20111029

20111024

Mussolini come Gheddafi

Dopo 65 anni il potere dell'impero non varia di un millimetro le strategie di annessione delle nuove colonie. Dimostrandosi tra l'altro sempre più scontato...

Mussolini fu consegnato nelle mani dei partigiani perché lo linciassero in modo da impedirgli di parlare dei suoi strettissimi rapporti con Churchill e compagnia bella. Non mancarono immagini del nano complessato appeso a testa in giù da dare in pasto alla stampa.
Con Gheddafi hanno fatto la stessa cosa. Il nano francese e il negro infame hanno preferito che non si sapessero talune cose sui loro rapporti con quello che fu il capo dello stato libico.
E anche ciò che è avvenuto nei mesi precedenti in Libia è simile a quello che è avvenuto in Italia nel 43'/45': divisione della popolazione tra buoni e cattivi, gente vicino al regime e gente contraria al regime, lealisti e ribelli, fascisti e partigiani; bombardamenti indiscriminati e violentissimi su tutto il territorio nazionale... e poi la democrazia!
Quindi ora sappiamo anche cosa succederà dopo le “rivoluzioni arabe”. Del resto lo dicono anche i giornali, senza pudore.
Finalmente arriva la DEMOCRAZIA-CAPITALISTA, quella già sperimentata e che così buoni frutti ha dato da noi!
Non si può che festeggiare, no? Noi che facemmo? Festeggiammo no?
Eddaaai!

20111021

Telecittadini, avanti il prossimo!


Hanno licenziato Gheddafi.

Quello che è successo il 15 a piazza San Giovanni verrà rigurgitato velocemente dal tritatutto dell'informazione globale. Un acquazzone a Roma, un despota linciato e i black blok sono già un ricordo sfumato nella mente del telecittadino. Immaginiamoci se non ci fossero neanche stati scontri e devastazioni sabato, la manifestazione sarebbe già stata cancellata da una stratificazione di notizie mooolto più succose... ma grazie “alle indicibili violenze di questo nuovo terrorismo urbano” avremo ancora un ricordo sfumato a pagina 10 per 2 o 3 giorni. Ma tranquilli, già questo fine settimana un nuovo appassionante omicidio metterà fine a ogni nostra riminiscenza dei terribili giorni che furono!

Ci si è lamentati tanto, ma piuttosto che rispondere con delle proposte concrete e pacifiche ci si è fatti deprimere come dei bimbi capricciosi, e tutti si è tornati a casa a riempirci le panze, e come al solito non si è dato un seguito a un cazzo di ciò che si proponeva. Assemblee permanenti, occupazioni con tende in vari luoghi della città... nada de nada.

Questi pacifici borghesi così prevaricati nei loro diritti rispondono sempre con determinazione! Coi fatti e non con le chicchere! Eh?

Va beh, la buona nuova è che il vostro despota nano, che faceva i festini con il despota libico fino all'estate scorsa sotto il tendone a Villa Panphili, stanotte, dopo aver visto le immagini del suo ex amicone linciato... ha avuto gli incubi.

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Se volete riprendere a far girare i neuroni del cervello dopo giorni e giorni di tg e talk show, guardatevi ULTIMA TRASMISSIONE, noterete delle strane affinità con la realtà, pur non percependone le differenze...



20111017

I lividi degli indignati

La polizia poteva intervenire prima e in maniera mirata. Non l'ha fatto. E' intervenuta dopo e coinvolgendo tutti.


Le ragioni dei violenti


La prima, e fondamentale, è che quando la polizia è discreta e non rompe il cazzo, cioè quando non vuole che ci siano casini, i casini non ci sono e il Social Forum di Firenze del 2002 ne è la prova. E ieri non è stato il caso, ovviamente. Come si vede dalle immagini che abbiamo streammato in diretta da piazza San Giovanni e ripreso con i nostri intrepidi operatori(a breve pubblicheremo anche quelle, un'anteprima è anche stata pubblicata da Ilfattoquotidiano: “la manganellata”) la polizia non solo non è stata discreta, ma anzi pareva giocare con i ragazzi, dargli corda perché si sfogassero in una piazza, senza andare troppo in giro a fare casino, il tutto a beneficio dei cronisti sciacalli lì presenti e della retorica dei politici servi. La "violenza" sarà sempre strumetalizzata dal potere, ma dovremmo anche essere abbastanza intelligenti da distinguere ormai, no?

La seconda è che quando una manifestazione è pacifica passa assolutamente inosservata e a medio termine è già ininfluente ai fini della battaglia per le nostre libertà. Vedi mega-manifestazione mega-multitudinaria e super-pacifica, 3 milioni di persone sull'art.18, sempre nel 2002. La manifestazione in previsione della quale uccisero Marco Biagi. Ecco, come se non fosse successo niente... e ora infatti hanno attaccato anche l'art.18. Ci si può aspettare che dopo 15 anni manifestando pacificamente contro i farabutti della cosiddetta seconda repubblica a qualcuno possa anche venire in mente di sperimentare qualcosa di diverso, almeno per sfogo...

La terza è che dimostrare conflittualità e ribellione è tipico della giovane età ed assolutamente non condannabile. Perché è il fuoco vitale di una comunità la spinta delle giovani generazioni. E mi sembra evidente che una generazioni di giovani/vecchi, vecchi nel senso che come chi è anziano non hanno un futuro davanti e il presente fa schifo, si incazzi e voglia sfogarsi, come può e come gli consentono, contro il potere che li opprime e deprime. Capisco che chi voleva fare una manifestazione pacifica si sia sentito schiacciato dall'irruenza di alcuni, e sia irritato per questo, ma non penso che la loro forma di lotta sia più efficace di quella dei "facinorosi". Oltretutto la gran parte delle voci che si alzano in tal senso sono di gente ben oltre la giovane età. E infine era evidente da settimane che tutto ciò sarebbe successo...

Con questo non voglio dire che gli scontri servino a qualcosa. Nello specifico gli scontri di ieri a Roma secondo me sono andati contro gli obbiettivi che si propongono:

Distruggere la città, le macchine, bruciare cassonetti, negozi, vetrine, ecc. non fa altro che accrescere il Pil. Mi sembra una stronzata distruggere cose che poi il capitale ricostruirà a discapito del nostro habitat e delle risorse del popolo.

Doversi mischiare a chi marcia pacificamente è una prevaricazione. Ed è anche vigliacco nascondersi tra civili inermi. Non c'è niente di anarchico nel calpestare le libertà degli altri.

Menarsi con le guardie lo si poteva fare in altri posti, senza rompere il cazzo a chi manifestava. A Genova almeno c'era un fantomatico obbiettivo, la zona rossa, ma ieri l'obiettivo queal è stato, cari compagni-strateghi?

Invece lo scontro con i mercenari assassini addestrati come cani non lo disapproviamo affatto in questo blog, com'è evidente da post precedenti, e le immagini allegate a questo testo mi sembrano una giustificazione sufficiente... Anche se è evidente che nel 2011 la disparità di forze è incolmabile, ma è bene che ci sia una conflittualità con le forze repressive dello stato, pur nella sterilità di risultati "militari", è importante a livello di propaganda. Denigra lo stato e lo avvicina al collasso. Temo che ieri però questo non sia avvenuto... proprio perché la polizia non ha represso un granché, sembrava piuttosto lasciar fare...

Lo stato è troppo forte, volgarmente alimentato dal capitalismo, non si può che aspettarne il prossimo collasso. Pacifica o violenta, un tipo di manifestazione o un'altra non cambierà l'esito. L'importante è manifestare, perché ci si incontra, si discute e si socializza. Cosa che altrimenti è sempre più difficile. Si socializza anche in mezzo agli scontri, anzi forse più in mezzo agli scontri, si crea solidarietà intergenerazionale, cosa difficilissima altrimenti in altri contesti, attualmente. E poi la discussione ci fa evolvere, ci coscenzializza maggiormente, quindi ci rende più forti nella nostra lotta contro il capitale, prima individualmente e poi collettivamente. Continuiamo a partecipare, instauriamo assemblee permanenti nei condomini, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle palestre, nelle associazioni, decine e decine in ogni dove, anche perché se sono poche saranno sempre prese in ostaggio dalla burocrazia dei “compagni”, lavoriamo per arrivare ad un vero sciopero generale ad oltranza, facendo fuori i pseudo-sindacati che devastano la vita dei lavoratori a favore del capitale, fondiamone di nuovi, di libertari e continuiamo a manifestare, sempre di più, sempre in piazza, scontri o non scontri, violenza o non violenza, non c'è più tempo per fare gli schizzinosi...


20111016

Li ho visti.


L'han fatto di nuovo, li ho visti.


Ho visto tizi dar fuoco ad auto e cassonetti, sfondare le vetrine di banche.

Ho visto gli sbirri dietro gli angoli delle strade star lì a non far niente.

Li ho visti proteggere i Palazzi del Potere e li ho visti lasciar passare i "violenti"

Ho visto i "violenti" oscurare le telecamente e marciare indisturbati.

Ho visto la piazza, le telecamere, le magliette, i genitori coi bambini arrivare in piazza e attendere il resto del corteo.

Ho visto poi gente scappare.

Ho visto i blindati arrivare e iniziare a correre nella folla.

Ho visto i lacrimogeni lanciati contro di noi, ho visto gli idranti.

Ho visto sparire i ragazzi vestiti di nero e ho visto tutti intorno a me coprirsi il volto per limitare l'effetto dei lacrimogeni.

Poi ho visto gli sbirri avanzare e indietreggiare, rincorsi da chi era in piazza, decisamente indignato anche perchè aspettava l'arrivo del corteo e gli sbirri hanno impedito al corteo di arrivare.

Ho visto gli applausi. Ma non erano alle cariche, carissimi idioti privi di acume e impermeabili all'ironia!!!

Ho visto i lacrimogeni sparati verso chi voleva uscire dalla piazza e camminava di lato, ordinatamente, a mani alzate.

Ho visto un'auto dei carabinieri arrivare con le sirene, ho visto una folla inferocita corrergli contro e li ho visti scappare!

Ho visto le cariche che spingevano persone chiuse in trappola, ho visto due blindati dei carabinieri tamponarsi a vicenda.

Ho visto un blindato spingersi contro la folla tanto da restarne bloccato.

L'ho visto, ovviamente, bruciare.

Ancor peggio ho visto i tg.

Come se non fossero stati in piazza i giornalisti, come se non avessero visto tutto questo anche loro.


Insomma, ho visto gli infami!


20111015

La violenza ad uso e consumo della TV

Il Potere non sa rispondere alle ragioni degli indignati. Per cui l'unica strada che sa trovare per affossarli è criminalizzarli. Se per caso dovessero essere violenti, beh, allora tutto diventerebbe più semplice. Le loro ragioni sparirebbero d'incanto per lasciar spazio alla condanna, all'accusa. E se violenti non sono allora ce li fa diventare, per di più davanti alle telecamere. E' una storia lunga decenni che continua a ripetersi. Qualche provocatore e l'intero corteo diventa di violenti. E in questo sistema il primo nemico da combattere diventa uno solo: la televisione. Attraverso la televisione e alla sua rilettura della realtà il Potere è in grado di distruggere tutto quel fermento positivo in seno alla popolazione.
Sarebbe bello poter sabotare la spazzatura televisiva e vomitargli addosso un po' della nostra rabbia. Noi, in parte l'abbiamo già fatto. Con questo film.



Scaricalo gratuitamente qui

o guardalo in streaming qui:

Ultima Trasmissione Streaming gratuito


20111006

La destra sociale non esiste



La destra sociale è un ossimoro, una contraddizione in termini.
La Destra, ché ché ne dicano al Tg, è sempre stata ed è per definizione e nei fatti, conservatorismo, liberismo sfrenato, quindi capitalismo, stolto patriottismo, razzismo e, almeno in occidente, cattolicesimo.
Allora come può la destra essere tutto, o parte di ciò, ed essere anche sociale? Quindi, socialista?
Al massimo la destra di un ex-socialista come il nano appeso a testa in giù a piazzale Loreto, questo è la destra sociale... l'abbiamo già vista in azione.
Tutte queste assurdità risultano plausibili solo perché siamo in continua caduta culturale. L'ignoranza ormai è assoluta. La cultura del nostro paese irrimediabilmente distrutta, ridotta a isole di stereotipizzazione di ciò che fu. Spesso solo per puro lucro, come sono le sagre. Invece nella quotidianità la ricchissima e straordinaria cultura italiana è stata sostituita dalla cultura dell'impero.
La cultura è il bagaglio di conoscenza di un popolo, ne determina le aspirazioni e le paure. Ecco noi quel bagaglio lo abbiamo perduto, forse irrimediabilmente, e le nostre aspirazioni e le nostre paure ormai sono identiche a quelle di uno statunitense medio. Ci vorrebbero far credere che la destra sociale ha a cuore il futuro del popolo italiano, in realtà alimentano la morte della cultura italiana, lavorando di fatto, per chi questa cultura la vuole appunto distruggere. Questa deriva dei cervelli fa si che possano arrivare dei cerebrolesi, ignoranti quanto tutti gli altri, ma un po' più farabutti, e inventarsi mille panzane, tipo questa stronzata della destra sociale, e tutti a dargli credito, piuttosto che ridergli in faccia.
L'obiettivo non lo scopro io, è chiaro da decenni. In prevalenza si tenta, nei primi anni dell'adolescenza, quando per età si è più facilmente ribelli, di indirizzare i ragazzi verso dei movimenti sedicenti sociali, che non siano avversi al sistema, sapendo che se uno lo catturi da piccolo poi è difficile perderlo da grande. È puro proselitismo becero fatto da ragazzotti messi lì dalla classe dirigente per controllare il dissenso giovanile (ce n'è altro?) e indirizzarlo verso aree dove poi si cerca di imporre una “cultura” più consona alla conservazione, appunto.
Ho vissuto per anni in via Napoleone III, a Roma. Nel palazzo accanto al mio ad un certo punto ci fu un'occupazione. Quella che poi è diventata la sede di Casa Pound Italia. Ecco, scrivo questo post perché parlo con cognizione di causa. Lì ho visti nascere... e poi li ho visti tutti i giorni “in attività”. La cosa che più richiama l'attenzione è che ogni volta che c'è una manifestazione, Casa Pound (poraccio Ezra...), e tutto l'isolato di via Napoleone III dove si trova, viene presidiata dalle forze dell'ordine, con 2, 3 e anche 4 e 5 camionette, e, a seconda della manifestazione, anche da decine di agenti. Ogni volta. Chi conosce la via saprà anche che vi passano svariati tram. Nonostante questo per ore l'isolato viene chiuso, e anche il traffico di conseguenza, il tutto solo per difendere i camerati. Cosa mai vista per nessun altra occupazione, anzi, quando li vedi in forze così massicce è solo per sgomberarti...
Un'altra cosa piuttosto patetica e grottesca è il complesso dei quattro pseudo-intellettuali che devono costruire l'immaginifico del “movimento”, che si palesa nei cartelli assurdi con i quali vengono tappezzati i quartieri della città e che hanno l'intento di dettare una linea “culturale” alla destra sociale, che ovviamente ha un enorme complesso in quel senso, quindi si appropria di tutto ciò che non ha mai mostrato un suo attaccamento a qualcosa che per loro può essere di sinistra. Per esempio ho visto cartelli che rivendicavano Rino Gaetano come autore musicale di riferimento, loro De Andrè probabilmente se lo devono ascoltare di nascosto... Oppure il mitico, “Aprendimos a quererte” con l'effige del “Che”. Tutto questo intercalato a conferenze sul craxismo, e a attività volte a dare una parvenza di socialità/socialismo al movimento, tipo il mutuo sociale, il dopo scuola fascista, campagne di difesa dell'ambiente... tutte ovviamente strumentali e volte solo alla propaganda.
Se ci fossero dei dubbi su che tipo di gentaglia disonesta è questa, che da una parte cavalca l'odio da ultras per la polizia dei ragazzi e dall'altra è culo e camicia con i celerini, vi rimando al video postato, da non perdere per chi non lo avesse ancora visto. Un paio di dritte di prima mano: il tale che si chiama Francesco, come viene chiamato confidenzialmente dai suoi amici le guardie al 4', e che chiede di non picchiare i “suoi” ragazzi, l'ho visto con i miei occhi decine di volte davanti a Casa Pound, e anche il tipo roscio che prende le mazzate in prima fila di fianco a lui. Secondo me ogni ragazzino che è attirato dai discorsi di questi personaggini, e più che dai discorsi mi sa che sono attirati dal testosterone e dalla AS Riomma o la SS Lazie, prima si leggano due libri, che non gli fa male, e poi si guardino attentamente queste immagini.
Restano dubbi?